Cos’è l’eVisa per l’India e a chi può servire

L’eVisa è un visto elettronico richiesto online prima del viaggio. È disponibile soltanto per i titolari dei passaporti inclusi nell’elenco di nazionalità idonee e per finalità specifiche. Il passaporto italiano figura tra quelli ammessi al programma, ma l’idoneità definitiva dipende sempre dal documento di viaggio utilizzato, dalla categoria scelta e dalle informazioni inserite nella domanda.

Le categorie più rilevanti per molti viaggiatori sono l’eTourist Visa, l’eBusiness Visa, l’eMedical Visa e l’eMedical Attendant Visa. L’eVisa non è una categoria unica: scegliere una finalità non coerente con il viaggio può rendere la domanda inadatta.

L’ETA ricevuta via e-mail è l’autorizzazione elettronica da presentare prima della partenza; l’ammissione effettiva resta soggetta ai controlli dell’immigrazione all’arrivo in India.

Principali formule dell’eTourist Visa

Per turismo, visite a familiari o amici e alcune attività brevi ammesse, il richiedente idoneo può trovare diverse durate dell’eTourist Visa. La formula appropriata va scelta in base all’itinerario e alla durata prevista, non soltanto in base al prezzo.

  • eTourist Visa di 30 giorni: la validità di soggiorno decorre dal primo ingresso in India. Il primo ingresso deve avvenire entro il periodo indicato sull’ETA e sono consentiti due ingressi durante la validità concessa.
  • eTourist Visa di 1 anno: ha validità di 365 giorni dalla concessione dell’ETA e consente ingressi multipli. La durata massima del soggiorno dipende dalla nazionalità del viaggiatore.
  • eTourist Visa di 5 anni: ha validità di cinque anni dalla concessione dell’ETA e consente ingressi multipli. Anche in questo caso, la durata massima di permanenza dipende dalla nazionalità.

Per il passaporto italiano: per le formule turistiche di 1 anno e 5 anni, il limite indicato dalle istruzioni ufficiali è di un massimo di 180 giorni di permanenza in India nell’anno solare. Questo dato non va esteso automaticamente ai titolari di altri passaporti.

Quanto costa l’eVisa India per un passaporto italiano

Le tariffe ufficiali dell’eTourist Visa sono stabilite in dollari statunitensi e variano secondo la nazionalità, la durata richiesta e, per il visto turistico di 30 giorni, il periodo dell’anno. Per un titolare di passaporto italiano, le tariffe ufficiali pubblicate sono le seguenti:

  • eTourist Visa di 30 giorni, da aprile a giugno: 10 USD.
  • eTourist Visa di 30 giorni, da luglio a marzo: 25 USD.
  • eTourist Visa di 1 anno: 40 USD.
  • eTourist Visa di 5 anni: 80 USD.

Alle tariffe applicabili si aggiungono gli oneri della transazione bancaria previsti dal portale ufficiale. Il costo per le altre categorie, come eBusiness o eMedical, può essere diverso. Il pagamento riguarda l’elaborazione della domanda e non è rimborsabile, anche se l’ETA non viene concessa.

Come richiedere l’eVisa India

  1. Verifica categoria e idoneità: controlla che il tuo passaporto sia ammesso e che lo scopo del viaggio corrisponda alla categoria eVisa scelta.
  2. Prepara i file: tieni pronti fotografia digitale, pagina biografica del passaporto e gli eventuali documenti aggiuntivi richiesti per la categoria.
  3. Compila la domanda online: inserisci con attenzione dati personali, dati del passaporto, contatti, itinerario e informazioni richieste sul viaggio.
  4. Effettua il pagamento: completa il pagamento online della tariffa applicabile e conserva l’Application ID ricevuto.
  5. Controlla lo stato: monitora la pratica attraverso la funzione di verifica dello stato e consulta le comunicazioni inviate all’indirizzo e-mail indicato.
  6. Viaggia con l’ETA concessa: prima della partenza, verifica che lo stato risulti “Granted” e porta con te una copia dell’ETA.

Documenti, fotografia e requisiti del passaporto

La domanda richiede almeno una fotografia recente e la scansione della pagina biografica del passaporto. Per alcune categorie occorre inoltre caricare documenti specifici, ad esempio lettere o documentazione relativa al motivo professionale, medico, formativo o di transito.

  • Passaporto: deve avere almeno sei mesi di validità al momento della domanda e almeno due pagine libere per i controlli e i timbri dell’immigrazione.
  • Pagina biografica: va caricata in PDF e deve mostrare chiaramente fotografia e dati del titolare.
  • Fotografia: deve essere recente, frontale, con sfondo chiaro o bianco, viso interamente visibile, occhi aperti e senza occhiali; il file deve rispettare i requisiti tecnici indicati dal portale.
  • Documenti aggiuntivi: dipendono dalla categoria richiesta e, quando previsti, devono essere leggibili e in lingua inglese.

Un’immagine poco nitida, una scansione incompleta o dati non coincidenti con il passaporto possono causare una richiesta di nuovo caricamento o compromettere la pratica.

Tempi: quando presentare la domanda

Per le categorie eTourist ed eBusiness, la domanda deve essere presentata almeno quattro giorni prima della data di arrivo prevista. Il portale consente normalmente di fare domanda fino a 120 giorni prima del viaggio per le formule turistiche indicate. Il pagamento è una fase separata della procedura e deve essere completato per inviare correttamente la pratica.

Non è prudente attendere l’ultimo momento: l’ETA può richiedere controlli ulteriori oppure il richiedente può essere invitato a ricaricare un documento o una fotografia. Presentare la domanda con anticipo consente di correggere eventuali problemi senza mettere a rischio la partenza.

ETA, stato della domanda e partenza

Dopo l’invio e il pagamento, il richiedente riceve una conferma di presentazione all’indirizzo e-mail indicato. L’esito della domanda viene comunicato via e-mail e può essere controllato anche con l’Application ID attraverso la funzione di verifica dello stato.

Non partire basandoti soltanto sulla conferma di invio. Prima del viaggio, controlla che l’ETA risulti concessa, stampa o salva una copia accessibile del documento e verifica che tutti i dati corrispondano al passaporto con cui viaggerai.

Arrivo in India: aeroporti, porti e condizioni pratiche

L’ingresso con eVisa è consentito soltanto attraverso gli aeroporti internazionali e i porti marittimi designati dalle autorità indiane. L’elenco può essere aggiornato: prima di prenotare l’itinerario, verifica che il tuo punto di arrivo sia incluso nell’elenco ufficiale applicabile. L’uscita è consentita attraverso i posti di controllo dell’immigrazione indiani.

Il viaggiatore deve inoltre poter dimostrare di avere un biglietto di ritorno o di proseguimento del viaggio e risorse sufficienti per il soggiorno. All’arrivo possono essere acquisiti dati biometrici.

Bambini e viaggi in famiglia

Ogni minore, compresi neonati e bambini, deve presentare una domanda eVisa separata e disporre di un proprio passaporto valido. Per un figlio non è quindi sufficiente l’eVisa del genitore. Verifica con particolare attenzione la validità residua del passaporto del minore e la coerenza tra i dati del bambino, quelli dei genitori e l’itinerario dichiarato.

Errori frequenti da evitare

  • Confondere invio e approvazione: la conferma di presentazione non equivale a un’ETA concessa.
  • Scegliere una categoria turistica per un’attività non turistica: lavoro, studi strutturati, soggiorni lunghi o altre finalità possono richiedere un’autorizzazione diversa.
  • Usare dati diversi dal passaporto: nome, numero del passaporto, data di nascita e nazionalità devono coincidere esattamente con il documento usato per viaggiare.
  • Caricare file poco leggibili: una foto non conforme o una scansione sfocata può richiedere un nuovo caricamento.
  • Ignorare la data indicata sull’ETA: per la formula turistica di 30 giorni, il primo ingresso deve avvenire entro il periodo riportato sull’autorizzazione.

Quando l’eVisa può non essere adatto

L’eVisa potrebbe non essere la soluzione corretta se il passaporto non è tra quelli idonei, se il viaggiatore possiede un passaporto diplomatico o ufficiale, se ha un particolare profilo professionale o di sicurezza, oppure se il viaggio riguarda lavoro, studi strutturati, trasferimento o un soggiorno non compatibile con la categoria selezionata. Anche le persone di origine pakistana o con specifici legami familiari indicati dalle autorità indiane non possono usare l’eVisa e devono seguire la procedura per un visto ordinario.

In caso di doppia cittadinanza, possono rilevare sia la nazionalità sia il documento di viaggio utilizzato. Se non hai ancora stabilito se l’eVisa sia la formalità giusta, consulta la guida per verificare quale visto serve per viaggiare in India prima di iniziare la domanda.

Esempi pratici

  • Passaporto italiano, vacanza di 12 giorni: se il viaggio rientra nelle attività turistiche ammesse e le altre condizioni sono rispettate, l’eTourist Visa può essere la categoria pertinente; la formula di 30 giorni consente due ingressi.
  • Passaporto italiano, più viaggi turistici nell’arco di un anno: una formula eTourist di 1 anno può essere più adatta della formula di 30 giorni, ma occorre rispettare il limite di permanenza previsto per il passaporto italiano.
  • Genitori con un bambino: ciascun viaggiatore deve avere una propria domanda eVisa, compreso il minore con passaporto individuale valido.
  • Viaggio per una riunione commerciale: l’eTourist Visa non va scelto automaticamente; se l’attività rientra negli scopi ammessi per affari, può essere necessaria la categoria eBusiness.

Verifica il tuo viaggio

Questa guida descrive le regole principali dell’eVisa, ma non sostituisce la verifica della tua situazione. Passaporto effettivamente usato, finalità del viaggio, durata, itinerario, presenza di minori e precedenti documenti possono cambiare la formalità appropriata. Indica i dati reali del tuo viaggio in Go2entry per verificare le formalità che potrebbero applicarsi.