Serve il visto per entrare in Australia?
Sì: salvo eccezioni specifiche, chi non possiede un passaporto australiano deve avere un visto valido per entrare in Australia. Per un viaggio turistico, una visita a familiari o amici oppure alcune attività di affari come visitatore, le opzioni più comuni sono l’ETA (subclass 601), l’eVisitor (subclass 651) e il Visitor visa (subclass 600).
I cittadini australiani non devono richiedere un visto per entrare nel Paese. I cittadini neozelandesi in possesso di un passaporto neozelandese valido non devono invece presentare una domanda prima della partenza: se soddisfano i requisiti, possono ottenere all’arrivo uno Special Category visa. Per tutti gli altri passaporti, occorre verificare quale visto sia richiesto prima del viaggio.
ETA ed eVisitor sono entrambi visti elettronici australiani: non sono semplici autorizzazioni di viaggio senza visto. L’idoneità dipende dal passaporto e dalle condizioni individuali.
ETA, eVisitor o Visitor visa: quali sono le differenze?
La soluzione corretta non dipende soltanto dalla durata del viaggio. Contano anche il passaporto, lo scopo della visita e le condizioni personali del viaggiatore.
| Visto | Durata del soggiorno | Costo ufficiale |
|---|---|---|
| ETA (601) | Fino a 3 mesi per ingresso | 20 AUD (servizio app) |
| eVisitor (651) | Fino a 3 mesi per ingresso | Gratuito |
| Visitor visa (600) | Secondo il visto concesso, fino a 12 mesi | Da 250 AUD |
L’ETA e l’eVisitor permettono normalmente ingressi multipli durante il rispettivo periodo di validità, ma non sono disponibili per tutti i documenti di viaggio. Il Visitor visa può essere l’alternativa da considerare quando ETA o eVisitor non sono disponibili oppure quando il soggiorno previsto è più lungo.
ETA per l’Australia: chi può richiederla?
L’ETA, o Electronic Travel Authority (subclass 601), è un visto elettronico destinato ai titolari di determinati passaporti. Può consentire viaggi turistici, visite a parenti o amici, crociere e alcune attività di affari svolte come visitatore; non è un visto di lavoro.
Un’ETA consente in genere soggiorni fino a tre mesi per ogni ingresso e ingressi multipli. La validità è normalmente di dodici mesi dalla concessione, oppure fino alla scadenza del passaporto se questa arriva prima. La domanda ETA viene presentata tramite l’app ufficiale Australian ETA; la procedura concreta non è approfondita in questa pagina.
Il passaporto italiano rientra tra quelli indicati dalle autorità australiane come idonei all’ETA. Questa possibilità non significa però che l’ETA sia l’unica opzione disponibile per un cittadino italiano.
eVisitor per l’Australia: chi può ottenerlo?
L’eVisitor (subclass 651) è un visto elettronico per cittadini titolari di passaporti di Paesi europei e di alcuni altri Paesi specificamente ammessi. Il passaporto italiano è incluso nell’elenco dei passaporti idonei.
Può essere usato per turismo, visite a familiari o amici e attività di affari come visitatore. In linea generale, l’eVisitor è valido per dodici mesi dalla concessione, permette ingressi multipli e consente soggiorni fino a tre mesi per ciascun ingresso. La domanda governativa non prevede un costo di richiesta.
Rispetto all’ETA, l’eVisitor ha criteri di passaporto propri e una modalità di domanda diversa. Se l’eVisitor è adatto al tuo viaggio, consulta la nostra guida per richiedere l’eVisitor per l’Australia e conoscere i requisiti e le modalità della domanda.
Quale visto serve con il passaporto italiano?
Un viaggiatore con passaporto italiano che parte per due settimane di vacanza può, se soddisfa le condizioni applicabili, essere idoneo sia all’ETA sia all’eVisitor. La scelta va verificata in base alla situazione concreta e al documento di viaggio effettivamente usato per entrare in Australia.
- Passaporto italiano: può essere idoneo sia all’ETA sia all’eVisitor per un viaggio temporaneo compatibile con queste categorie.
- Altri passaporti europei: molti possono essere idonei all’eVisitor; alcuni possono anche rientrare nell’elenco ETA. L’elenco non è identico per le due categorie.
- Residente in Italia con passaporto straniero: il permesso di soggiorno italiano non sostituisce il requisito relativo al passaporto. Conta la cittadinanza e il passaporto con cui si viaggia.
- Doppia cittadinanza: occorre controllare i requisiti in relazione al passaporto usato e dichiarare correttamente eventuali altri passaporti quando richiesto.
- Soggiorno più lungo: se si desidera restare oltre il limite normalmente previsto per ETA o eVisitor, può essere necessario valutare un’altra categoria di visto.
Quanto costa un visto per l’Australia?
Per l’ETA non è prevista una tassa di domanda del visto, ma l’uso dell’app ufficiale Australian ETA comporta una commissione di servizio di 20 AUD. L’eVisitor non prevede una tassa governativa di richiesta. Per il Visitor visa (subclass 600), la tariffa dipende dal flusso e dalle circostanze: per il Tourist stream presentato dall’estero, il costo parte da 250 AUD per richiedente.
Un eventuale servizio privato di assistenza è separato dalle tariffe applicate dalle autorità australiane e non influisce sulla decisione relativa al visto.
Quanto tempo si può rimanere in Australia?
Per ETA ed eVisitor, la regola abituale è una validità di dodici mesi con ingressi multipli e un soggiorno massimo di tre mesi per volta. La validità del visto non equivale quindi al diritto di restare continuativamente dodici mesi in Australia.
Il Visitor visa può autorizzare un soggiorno di 3, 6 o 12 mesi, secondo quanto effettivamente concesso. Bisogna sempre controllare le condizioni riportate nella concessione del visto, perché possono differire dal periodo massimo teoricamente previsto dalla categoria.
Passaporto e documenti necessari per entrare in Australia
Prima della partenza, occorre avere un passaporto valido o un altro documento di viaggio accettato e il visto collegato al documento con cui si viaggerà. Le informazioni personali comunicate per il visto devono corrispondere ai dati del passaporto.
Non esiste una regola unica di validità residua di sei mesi applicabile indistintamente a ogni viaggiatore. Tuttavia, il passaporto deve essere valido e il viaggiatore deve verificare che il visto resti correttamente collegato al documento utilizzato. In caso di rinnovo o sostituzione del passaporto, le conseguenze possono variare secondo il tipo di visto: prima di partire è prudente controllare lo stato del visto e gli eventuali adempimenti richiesti.
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Altri requisiti d’ingresso in Australia
Il visto è solo una parte dei requisiti per entrare in Australia. I passeggeri in arrivo devono completare un’Incoming Passenger Card, la dichiarazione di arrivo utilizzata per informazioni di frontiera, salute, dogana e biosicurezza.
Su alcuni voli Qantas selezionati può essere disponibile, solo su invito, l’Australia Travel Declaration digitale tramite l’app della compagnia. Non è disponibile per tutti i viaggiatori: chi non partecipa al programma pilota continua normalmente a utilizzare l’Incoming Passenger Card cartacea.
Le norme australiane di biosicurezza sono particolarmente rigorose. Alcuni alimenti, materiali vegetali, prodotti animali e attrezzature possono dover essere dichiarati e controllati. Dichiarare un articolo consente alle autorità di valutarlo; omettere una dichiarazione può avere conseguenze anche sullo status del visto.
Possono inoltre rilevare requisiti sanitari, domande delle autorità di frontiera e regole di transito, a seconda dell’itinerario e della situazione personale. Queste formalità sono distinte dal visto e devono essere controllate per il viaggio effettivo.
I bambini hanno bisogno di un visto per l’Australia?
Sì, quando è richiesto un visto, anche bambini e neonati devono avere un visto individuale e un documento di viaggio valido. L’ETA, l’eVisitor o il Visitor visa di un genitore non copre automaticamente i figli. Le modalità di richiesta possono variare in base alla categoria di visto.
Il minore deve viaggiare con un documento di viaggio appropriato e con il visto richiesto per il suo passaporto. Se viaggia con un solo genitore o con un altro accompagnatore, possono essere opportuni ulteriori documenti o autorizzazioni in base alle regole del Paese di partenza, di transito e alla situazione familiare.
Cosa fare se ETA o eVisitor non sono disponibili?
Se il passaporto non è idoneo all’ETA o all’eVisitor, oppure se il viaggio non rispetta le condizioni di queste categorie, il Visitor visa (subclass 600) può essere un’opzione da valutare. Può essere pertinente anche per chi vuole restare più a lungo di tre mesi per ingresso come visitatore.
Per lavoro, studi di lunga durata, trasferimento in Australia o altri scopi non compatibili con un visto da visitatore, serve una categoria diversa. Avere un’ETA, un eVisitor o un Visitor visa non autorizza automaticamente a svolgere attività lavorative.
Come verificare i requisiti per entrare in Australia?
Prima di organizzare la partenza, verifica il passaporto che utilizzerai, la cittadinanza collegata a quel documento, il motivo del viaggio, la durata desiderata, gli eventuali ingressi multipli e l’itinerario di transito. Controlla inoltre che il visto sia stato effettivamente concesso prima di salire a bordo.
Una verifica personalizzata è particolarmente utile in caso di doppia cittadinanza, passaporto rinnovato, precedenti visti australiani, soggiorni lunghi, attività professionali, studio o transito. Verifica con Go2entry le formalità d’ingresso che potrebbero applicarsi al passaporto che userai e al tuo viaggio reale.
