Requisiti di ingresso in Corea del Sud: quali documenti servono?

Per entrare in Corea del Sud occorre prima verificare il passaporto utilizzato e lo scopo del viaggio. I requisiti di ingresso possono prevedere un visto, una K-ETA oppure una dichiarazione di arrivo; non tutte queste formalità si applicano contemporaneamente.

Per un viaggio turistico o una visita di breve durata, controlla in particolare:

  • Passaporto valido: deve essere valido per il viaggio. Le condizioni possono variare in base alla procedura richiesta e alla cittadinanza.
  • Visto: necessario per le cittadinanze soggette a visto e per attività o permanenze che non rientrano nell’ingresso senza visto.
  • K-ETA: autorizzazione elettronica per alcuni viaggiatori che possono entrare senza visto.
  • e-Arrival Card: dichiarazione di arrivo che può essere richiesta anche a chi non deve ottenere la K-ETA.
  • Durata e motivo del soggiorno: turismo, visita, studio, lavoro e trasferimento non seguono necessariamente le stesse regole.
SituazioneFormalità principale
Ingresso senza visto con esenzione K-ETANé visto né K-ETA per un soggiorno idoneo; può essere richiesta l’e-Arrival Card.
Ingresso senza visto ma con obbligo K-ETALa K-ETA è normalmente necessaria prima della partenza.
Cittadinanza soggetta a vistoÈ necessario il visto appropriato allo scopo del viaggio.
K-ETA già validaNormalmente non occorre presentare una nuova richiesta, purché siano rispettate le condizioni applicabili.

Il fatto di parlare italiano o di risiedere in Italia non determina da solo le formalità: conta soprattutto il passaporto con cui si viaggia. In caso di doppia cittadinanza, la situazione va controllata in base al documento effettivamente usato e alle condizioni personali.

Serve il visto per andare in Corea del Sud?

Per i cittadini italiani, il visto per la Corea del Sud non è generalmente richiesto per turismo, visite e altre attività non remunerate di breve durata, fino a 90 giorni. Questa esenzione non vale automaticamente per ogni cittadinanza, né per ogni motivo del viaggio.

Un visto turistico per la Corea del Sud può quindi non servire per un breve soggiorno idoneo con passaporto italiano. Invece, chi intende studiare, lavorare, svolgere attività retribuite, trasferirsi o restare più a lungo deve verificare se è richiesto un visto specifico prima della partenza.

La domanda “serve il visto per la Corea del Sud?” ha una risposta diversa anche per molti altri passaporti. Alcune cittadinanze possono viaggiare senza visto ma devono prima ottenere la K-ETA; altre devono richiedere direttamente un visto.

Cos’è la K-ETA per la Corea del Sud?

La K-ETA, acronimo di Korea Electronic Travel Authorization, è un’autorizzazione elettronica destinata ai viaggiatori idonei all’ingresso senza visto. Non è un visto e non sostituisce un visto quando quest’ultimo è obbligatorio per la cittadinanza, la durata o il motivo del soggiorno.

Per le domande presentate dal 3 luglio 2023, la K-ETA ha generalmente una validità di tre anni, senza superare la scadenza del passaporto. La validità dell’autorizzazione non corrisponde alla durata massima di soggiorno: quest’ultima dipende dalla cittadinanza e dal regime di ingresso applicabile.

Una K-ETA approvata non garantisce l’ammissione in Corea del Sud. La decisione finale all’arrivo spetta alle autorità di immigrazione.

Quali Paesi sono esenti dalla K-ETA?

La Corea del Sud ha prorogato fino al 31 dicembre 2026, secondo l’ora coreana, l’esenzione temporanea dalla K-ETA per 22 Paesi e territori. L’esenzione riguarda i viaggiatori idonei all’ingresso senza visto e non elimina un eventuale obbligo di visto legato allo scopo o alla durata del viaggio.

  • Europa: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna e Svezia.
  • Americhe: Canada e Stati Uniti, compresa Guam.
  • Asia: Giappone, Hong Kong, Macao, Singapore e Taiwan.
  • Oceania: Australia e Nuova Zelanda.

Questa lista di 22 Paesi e territori non è un elenco generale di tutti i passaporti che possono entrare senza visto. Per il pubblico italofono è importante notare che l’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia conferma espressamente l’esenzione temporanea dalla K-ETA anche per i titolari di passaporto di San Marino, dello Stato della Città del Vaticano e di Malta.

Esenzioni K-ETA legate all’età

Per i viaggiatori altrimenti idonei alla K-ETA, sono previste esenzioni per chi ha 17 anni o meno e per chi ha 65 anni o più. Questa regola riguarda soltanto la K-ETA: non elimina un eventuale obbligo di visto.

K-ETA richiesta volontariamente

Un viaggiatore temporaneamente esente può comunque richiedere volontariamente una K-ETA, pagando la tariffa prevista. Tra i vantaggi pratici vi è normalmente l’esenzione dalla dichiarazione di arrivo per gli ingressi senza visto idonei.

Quali cittadinanze devono ancora richiedere la K-ETA?

I titolari di passaporti che possono entrare senza visto ma non rientrano nell’esenzione temporanea devono normalmente ottenere una K-ETA prima della partenza. Esempi di cittadinanze che possono rientrare in questa situazione includono Malesia, Thailandia, Brunei, Irlanda, Romania, Serbia, Andorra, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Sudafrica, Marocco, Mauritius e Tunisia.

L’elenco è indicativo e non sostituisce una verifica individuale: l’idoneità può dipendere dal tipo di passaporto, dall’età, dal motivo del viaggio e da eventuali condizioni particolari. La K-ETA non può essere usata al posto di un visto obbligatorio.

Assistenza privata con costi di servizio · Puoi anche rivolgerti direttamente alle autorità

Come richiedere la K-ETA per la Corea del Sud?

Se la K-ETA è richiesta per il tuo passaporto e il tuo viaggio, la procedura si svolge online prima della partenza. La tariffa ufficiale della K-ETA è di 10.000 KRW, a cui possono aggiungersi costi di pagamento online.

  1. Verifica l’obbligo: controlla se il tuo passaporto è idoneo alla K-ETA o se ricadi in un’esenzione.
  2. Prepara le informazioni: usa un passaporto valido e tieni a disposizione i dati personali e di viaggio richiesti.
  3. Compila la domanda online: inserisci le informazioni con attenzione e in modo coerente con il passaporto.
  4. Controlla tutti i dati: dopo l’invio, le correzioni non sono normalmente possibili e potrebbe essere necessaria una nuova richiesta.
  5. Verifica l’esito prima della partenza: la valutazione può richiedere tempo e non esiste un servizio ufficiale di elaborazione accelerata.

La richiesta diretta si effettua presso le autorità competenti. Un eventuale servizio privato di assistenza è facoltativo e non sostituisce né la decisione delle autorità né il controllo di frontiera.

Serve l’e-Arrival Card anche senza K-ETA?

L’esenzione dalla K-ETA non comporta automaticamente l’esenzione dalla dichiarazione di arrivo. Chi entra senza una K-ETA valida deve generalmente presentare una dichiarazione di arrivo, salvo esenzioni specifiche. L’e-Arrival Card è la versione online della dichiarazione e non va confusa con la K-ETA. Chi possiede una K-ETA valida ed entra senza visto è normalmente esente dalla dichiarazione di arrivo.

Il modulo ufficiale e-Arrival Card è gratuito e può essere inviato nei tre giorni precedenti l'arrivo, secondo l'ora coreana. Se l'ingresso in Corea del Sud non avviene entro 72 ore dall'invio, la dichiarazione scade e deve essere presentata nuovamente. Per la procedura completa, consulta la guida e-Arrival Card Corea del Sud: come compilare il modulo.

Ingresso in Corea del Sud: esempi e documenti da controllare

Esempio 1 — Passaporto italiano e due settimane di turismo

Un cittadino italiano che viaggia per due settimane di turismo può generalmente entrare senza visto e beneficia dell’esenzione temporanea dalla K-ETA fino al 31 dicembre 2026. Deve comunque verificare se è tenuto a presentare l’e-Arrival Card.

Esempio 2 — Passaporto esente da visto ma soggetto a K-ETA

Un viaggiatore con un passaporto idoneo all’ingresso senza visto, ma non incluso nell’esenzione temporanea, deve normalmente ottenere la K-ETA prima della partenza, se non beneficia di un’altra esenzione.

Esempio 3 — Studio, lavoro o soggiorno prolungato

Un viaggio per studio, lavoro, attività retribuita o permanenza prolungata può richiedere un visto appropriato, anche quando la stessa cittadinanza può entrare senza visto per turismo di breve durata.

Checklist prima della partenza

  • Passaporto utilizzato per il viaggio e relativa cittadinanza.
  • Validità del documento di viaggio.
  • Motivo e durata prevista del soggiorno.
  • Eventuale obbligo di visto.
  • Obbligo, esenzione o validità della K-ETA.
  • Eventuale e-Arrival Card o altra esenzione dalla dichiarazione di arrivo.